Una storia iniziata 70 anni fa

L'attuale Coro Parrocchiale San Bernardino è stato creato nel settembre del 1994. In San Bernardino la tradizione canora corale risale  agli anni 50, quando il primo coro, voluto dall'allora parroco Don Eugenio Somaschini e guidato dal maestro organista Orlandi di Rho, animava le S. Messe domenicali. Dopo una breve sospensione,  causata dalla scomparsa del maestro organista, i giovani della frazione Valera sotto la guida delle Suore di Maria Consolatrice, che negli anni 60 si occupavano dell'asilo infantile posto di fianco alla chiesa, decisero di ricostituire il coro per continuare l'animazione delle celebrazioni liturgiche. L'attuale coro è quindi la prosecuzione di quel primo gruppo che aveva iniziato con entusiasmo la propria opera quasi 70 anni fa.

Oggi siamo qui a continuare questa opera a lode del Signore.

Il coro attualmente canta da ottobre a maggio nelle celebrazioni liturgiche in San Bernardino.

A richiesta e secondo disponibilità canta per matrimoni e altre ricorrenze. E' composto da 22 elementi e i nuovi ingressi sono sempre ben accetti.

 Storia della Chiesa di San Bernardino
La Chiesa di San Bernardino da Siena è il più antico edificio religioso del comune di Arese. Non si conosce la data esatta di edificazione della prima costruzione, il primo documento a noi noto sulla Chiesa risale al 1558: si tratta di un atto notarile nel quale si disponeva che il proprietario di Valera, il nobile Giambattista Lattuada, disponesse nella Chiesa di San Bernardino in Valera la celebrazione della Messa. Questo legame privatistico del proprietario di Valera sulla stessa Chiesa ha fatto sì che  San Bernardino non venisse citata in molti documenti ecclesiastici in quanto non rientrava fra i beni della Diocesi.

Nel 1582 il Rev. Traiano Spandri, delegato del Cardinale Carlo Borromeo, durante la visita nel territorio di Arese, definì la Chiesa come edificio semplice senza particolari ornamenti.

Nel novembre 1605 il Card. Federico Borromeo è in visita pastorale e la relazione di questa visita costituisce la prima fonte nota che descriva nei dettagli la Chiesa di San Bernardino. Questa viene descritta a una sola navata, con pavimento in laterizio, altare in legno con icona antica raffigurante la Beata Vergine con Santi. Davanti alla Chiesa c’era un piccolo cimitero per gli abitanti del luogo. La Chiesa appariva bisognosa di restauri e pertanto il cardinale dispose che la proprietà eseguisse lavori di ristrutturazione e consolidamento dell’opera.

Il 5 novembre 1684 il Card. Federico Visconti visitò San Bernardino e dalla relazione risulta che la Chiesa non fosse mutata molto rispetto all’inizio del secolo

Nel 1747 il Card. Giuseppe Pozzobonelli era in visita pastorale a Valera e la sua relazione è una delle più dettagliate riguardo alla Chiesa. San Bernardino viene descritta con due cappelle: una era affrescata con le immagini di San Francesco e San Bernardino e l’altra conteneva un dipinto raffigurante la Beata Vergine. Al centro della Chiesa si trovava un sepolcro comune.

Nel 1812, dopo essere stati di proprietà dei Settala, il borgo e la Chiesa passarono ai Marietti, che continuarono ad amministrare la Chiesa e ad apportarvi migliorie e abbellimenti. In particolare, Donna Virginia dimostrò un vivo interesse per San Bernardino: nel 1924, per commemorare il marito defunto, la nobildonna finanziò un ampliamento della Chiesa. Due lastre in marmo collocate dapprima sulle finestre in facciata della Chiesa e successivamente sulla parete esterna della cappella delle Reliquie, ricordano questi lavori.Nel secondo dopoguerra la Chiesa divenne a tutti gli effetti un edificio religioso pubblico, gestito direttamente dalla diocesi.

Il 3 febbraio 1963, con decreto del Card. Montini, divenne parrocchia. Nel 1993 San Bernardino subì un restauro consolidativo e un ulteriore ampliamento. Alla Chiesa venne incorporata l’attuale cappella “delle reliquie” (a sinistra), che costituiva fino a quell’anno un corpo separato dalla Chiesa per mezzo di una grande parete di legno intagliato nella quale si apriva una doppia porta a libro.

INTERNO

La controfacciata è suddivisa in 3 spazi; al centro vi è l’ingresso, coperto da una tribuna lignea. Sul lato meridionale, si trova la Cappella dedicata alla Vergine Immacolata. Nel lato opposto si trova la Cappella del Battistero. La Navata sinistra porta alla cappella del Sacro Cuore e al passaggio per la Cappella “delle Reliquie”. Sulla parete trovano posto gli stendardi da processione. Sotto il primo arco vi sono 4 affreschi con la vita di San Giuseppe; provengono probabilmente dalla Cappella di San Giuseppe che si trovava in questa navata e che fu smantellata durante i lavori di ampliamento del primo novecento. La Navata destra è interrotta dalla Cappella della Madonna “Mater Divinae Gratiae”. Questa cappella è chiusa da una balaustra in marmo rosso e da un cancello in ferro battuto a motivi floreali. All’interno è presente un altare in marmo e un affresco raffigurante la Vergine. Il dipinto è racchiuso in una cornice dorata, delineata da un tempietto in stucco con colonne in finto marmo dai capitelli ionici riccamente decorati che sorreggono un timpano bicromo. La copertura a botte a cassonetti è decorata con motivi floreali in rilievo. Sotto l’arco si trovano gli affreschi rappresentanti i Misteri del Rosario. La Cappella, con buona probabilità, è stata realizzata nella seconda metà dell’800 sulla preesistente Cappella dell’Assunta citata nella visita pastorale del 1747. Il Presbiterio, rialzato da due gradini, ha una struttura semicircolare ed è  coperto da una semicupola. Due balaustre in marmo con elegante decorazione in ferro battuto e ottone separano la navata dal Presbiterio. Con la riforma post-conciliare, in molte chiese le balaustre vennero eliminate; San Bernardino è una delle poche ad averle conservate nella forma e collocazione originaria. L’Altare Maggiore è costituito da inserti di marmo policromo, delineati da marmo bianco; al centro si trova il tabernacolo sormontato da un tempietto circolare sorretto da 6 colonne in marmo. Sulla parete destra del Presbiterio è collocato il dipinto raffigurante il “Battesimo di Gesù”. Dietro l’altare, nell’abside, il coro ligneo e la pala con “L’apparizione della Sacra Famiglia ai Santi Bernardino, Francesco e Margherita”. Il catino absidale è aperto da due finestre; a sinistra è raffigurato San Giovanni Bosco, a destra è raffigurato un episodio realmente avvenuto; nel 1960, in seguito al furto dell’Ostensorio, il Card. Montini, futuro papa Paolo VI, venne a Valera  e ne regalò uno nuovo,  consegnandolo nelle mani degli abitanti del Borgo.

Coro Parrocchiale San Bernardino

Via Salvador Allende - (Valera) Arese

presso Chiesa Parrocchiale

San Bernardino

corosanbernardinoarese@gmail.com

@2017 by Coro San Bernardino. Creato con wix.com
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